Data: 
30/10/2018
     Testata: Magazine di Sicilia

Cena a quattro mani Giunta-D’Agostino per l’inizio di una nuova avventura a Taormina

Lo chef palermitano Natale Giunta, nel ventaglio di attività in cui è super-impegnato, ha inserito anche l’NH Collection Hotel di Taormina, da incastrare tra le apparizioni in tv – una volta alla settimana alla Prova del Cuoco nella nuova versione condotta da Elisa Isoardi, dopo l’esperienza pluriennale con Antonella Clerici -, tra il ristorante gourmet e lo street food corner nel centro di Palermo e infine tra l’attività di catering che non vede momenti di stanca. Ma Taormina è sempre una meta turistica che merita attenzione e dove si possono mettere in campo belle esperienze. Come quella fatta con Pietro d’Agostino, lo chef stellato de La Capinera, con cui lo chef originario di Termini Imerese, in provincia di Palermo, ha voluto condividere una serata speciale dedicata alla presentazione alla stampa del suo nuovo impegno all’NH Collection Hotel, il 5 stelle che per i propri ristoranti, Lu Souli e Zefiro, ha voluto puntare sulla cucina di uno chef la cui fama viaggia velocemente grazie anche al viatico televisivo. Peccato che non fosse più la stagione adatta per cenare all’aperto e a lume di candela godendo dello splendido panorama che si si può ammirare dalla terrazza dell’NH Collection Hotel. Da lì, dove insiste il ristorante Zefìro in funzione solo durante i mesi estivi, durante la cena si sarebbe potuta apprezzare una vista mozzafiato: la suggestiva costa taorminese in cui due tratti di mare sono separati dal Monte Tauro. La sala dell’hotel 5 stelle tuttavia non sfigura. Arredamento moderno ed essenziale, per certi versi minimalista, ma allo stesso tempo elegante. E com’è di moda ormai da tempo nei paesi anglosassoni, una mise en place ai minimi termini: niente sul tavolo sta lì per caso, tutto è funzionale al godimento delle pietanze e delle bevande. Per la cena firmata Giunta-D’Agostino tema centrale il mare che non è rimasto sullo sfondo, ma è stato ben presente nel piatto benché sempre affiancato da aromi di spezie e frutti esotici: lo zenzero, il cocco, lo zafferano. Ma anche da sapori forti e decisi della terra di Sicilia: i capperi, le olive, i pinoli. L’estro di due grandi chef siciliani ha stuzzicato i sensi, a cominciare dalla vista. Poi ha sedotto l’olfatto, per finire sul palato dove i sapori si sono manifestati nella loro pienezza. Il tutto accompagnato da vini dell’Etna.