Data: 
21/06/2017
     Testata: Live Sicilia

I reali d'Olanda a Palermo primo incontro con Orlando

Inizia in questo modo la giornata a Palermo del re d'Olanda Willem-Alexander di Orange-Nassau e della regina Máxima Zorreguieta Cerruti, in visita ufficiale in Italia fino a venerdì. I reali olandesi sono stati accolti dal sindaco Leoluca Orlando e rimarranno fino al pomeriggio, visitando Palazzo delle Aquile, l’Ars e un’associazione multiculturale che si occupa di integrazione. L’ultima visita di un sovrano olandese in Italia risale al 1985, quando la regina Beatrice incontrò il presidente Sandro Pertini. Dai Quattro Canti i due reali e il loro entourage si spostano a piazza Pretoria, soffermandosi a guardare la fontana, e proseguono dentro Palazzo delle Aquile, con Orlando che in inglese spiega a re Willem-Alexander la storia della sede del comune. Dopo la firma del registro d’onore i reali d’Olanda ricevono in dono dei monili simbolici arabo-normanni realizzati dall’artigiano orafo palermitano Domenico Bottiglieri: dei gemelli con raffigurato il rosone della Cattedrale per il re e un pendente che ritrae il volto di Federico secondo per la regina. La delegazione olandese si sposta poi al centro multiculturale Moltivolti di Ballarò, un co-working che ospita aziende del terzo settore che lavorano nel settore dell’immigrazione. Qui Willem-Alexander e Màxima hanno un colloquio di mezz’ora con i rappresentanti di istituzioni che lavorano nel meccanismo di accoglienza dei migranti, tra cui la Capitaneria di porto. “È stato un incontro poco formale – dice Giovanni Zinna, uno dei soci di Moltivolti presente all’incontro – il re e la regina hanno ascoltato il punto di vista e le esperienze di ciascuno di noi. Abbiamo cercato di dare una rappresentazione diversa di cosa sia un migrante, e il fatto che i reali olandesi abbiano scelto di visitarci testimonia un interesse particolare da parte loro su questo tema”. Nella piccola via ingombra di auto di scorta di fronte a Moltivolti si raduna una piccola folla di curiosi, tra cui anche Marian Gorgone, olandese che vive da otto anni a Palermo. Gorgone ha saputo della visita da un’amica che lavora in Comune ed è venuta apposta per salutare i due reali. Ha addosso una collana arancione, colore simbolo dell’Olanda, e ha con sé i due figli, entrambi vestiti con maglie arancioni. “Vogliamo molto bene al re e alla regina, sono entrambi molto socievoli e aperti – dice Gorgone -, quando il re ci ha visti ci ha dato la mano ed ha accarezzato i bambini”. Tra la folla, anche un venditore ambulante di libri che cerca, senza riuscirci, di regalare un libro con dedica al re. Willem-Alexander e Màxima d’Olanda si spostano poi in questura, dove assistono alla firma da parte del procuratore Franceso Lo Voi e del procuratore nazionale olandese Fred Westerbeke di una lettera d'intenti, che prevede la collaborazione delle due autorità giudiziarie nel contrasto alla criminalità organizzata e alla tratta di esseri umani. La visita prosegue a piazza della Memoria, luogo simbolo della lotta alla mafia dietro Palazzo di giustizia, in cui i reali olandesi vengono accompagnati, oltre che dallo stesso Lo Voi e da Westerbeke, anche dal ministro degli Affari Esteri Angelino Alfano, dal presidente della Corte d'appello Matteo Frasca, dal presidente del tribunale Salvatore Di Vitale e dal procuratore generale Roberto Scarpinato. Le tappe successive sono l’Ars, con la visita alla Cappella Palatina e l'incontro con il presidente Giovanni Ardizzone, e il pranzo di gala preparato dallo chef Natale Giunta, nella sala degli specchi di Villa Niscemi. Scritto da Antonio Giordano